Linee guida italiane. Elenco delle società e delle associazioni accreditate.Verso un sistema “non contenzioso” sempre più alla francese?

Il 6 novembre 2018, il Ministero italiano della Salute ha pubblicato l’elenco delle società scientifiche e delle associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie autorizzate a produrre le linee guida che saranno poi vagliate e recepite dall’Istituto Superiore di Sanità. Si tratta di una tappa ulteriore nel tentativo di semplificare e chiarificare i procedimenti contenziosi e non contenziosi in caso di danno iatrogeno. Il tutto è nato dalla promulgazione, l’8 marzo 2017 della legge riguardante le “Disposizioni in materia di sicurezza selle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie”, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n 64 del 17 marzo 2017.

L’elenco citato in apertura del presente articolo, avrebbe dovuto essere ratificato e reso pubblico, secondo gli intenti del testo legislativo, entro tre mesi. La cosa è stata fatta invece con più di un anno di ritardo, ma almeno è stata fatta.

La legge del 2017, meglio conosciuta come legge Gelli, è un timido tentativo di limitare gli assalti spesso veementi e ingiustificati, da parte di pazienti contro medici e professionisti della sanità.

In Francia, i primi passi in tal senso sono stati fatti dalla legge del 4 marzo 2002, conosciuta come legge Kouchner.

Diversi sono gli aspetti in comune tra il testo francese e quello italiano, quest’ultimo promulgato a distanza di quindici anni rispetto al primo.

L’art. 98 della legge Kouchner introducendo l’art. 1142-2 nel Codice di Salute Pubblica (Code de la Santé Publique), definisce il carattere obbligatorio di contrarre un’assicurazione che protegga, in caso di danni a terzi, le strutture sociosanitarie e gli esercenti una professione sanitaria per quanto riguarda l’attività libero-professionale. Si tratta di un elemento che ritroviamo all’art. 10 della legge Gelli. Parimenti, il nuovo testo italiano introduce, all’art. 8, il concetto di tentativo obbligatorio di conciliazione che impedisce, o impedirebbe, l’avvio di altre procedure, nella fattispecie contenziose.

La legge Kouchner, alla sezione 2 del già citato art. 98, indica le modalità con cui, in Francia, questo tentativo di conciliazione (à l’amiable), debba svolgersi. Si tratta dell’articolo che introduce le commissioni regionali di conciliazione e indennizzo del danno iatrogeno (CRCI o CCI). Le commissioni in questione non sono dei tribunali, ma dei collegi presieduti da un magistrato. Quest’ultimo puo’ ordinare delle perizie e, grazie ai relativi rapporti, fornire, con il supporto della commissione, un parere in se non vincolante ma avente valore dirimente se accettato dalle parti.

Si tratta di alcuni esempi di correlazione tra le due realtà legislative, fermo restando che, forte di un’esperienza di più di quindici anni, l’esperienza francese è molto più avanzata nella gestione di questo tipo di questioni.

Per sottolineare il contesto tipicamente italico del procedere dei lavori nella penisola, consideriamo la lista delle società accreditate per la produzione di linee guida e notiamo il probabile moltiplicarsi delle ridondanze che potranno rendere complesso il vaglio e la pubblicazione definitiva di tali regole, da parte dell’Istituto Superiore di Sanità.

Per la cardiologia troviamo, ad esempio, accreditate entità come l’Associazione Italiana Cardiologi Extraospedalieri (ANCE), l’Associazione Nazionale dei Medici Cadiologi Ospedalieri (ANMCO), le Associazioni Regionali Cardiologi Ambulatoriali (ARCA) e la Società Italiana di Cardiologia (SIC). Nell’ambito della nutrizione citiamo l’Associazione Nazionale Specialisti in Scienza dell’Alimentazione (ANSISA), l’Associazione Scientifica Italiana Alimentazione Nutrizione e Dietetica (ASAND), la Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) e la Federazione delle Società Italiane di Nutrizione (FESIN). Se poi ci si sofferma sull’estetica, ritroviamo la Società Italiana di Medicina e Chirurgia Estetica (SIES), la Società Italiana Medicina ad Indirizzo Estetico (AMIEST), la Società Italiana di Medicina Estetica (SIME) e la Federazione Italiana Medici Estetici (FIME). Naturalmente si tratta solo di alcuni esempi. Tuttavia i gruppi di società, associazioni e federazioni varie autorizzate a produrre linee guida “unitarie” su uno stesso agromento sono più d’una, nell’elenco pubblicato dalle autorità competenti, costituendo pertanto un substrato prono all’interpretazione.

Sarà quindi interessante vedere se, in sede ministeriale, ci sarà una qualsivoglia selezione, in caso discordanza di linee guida proposte dalle diverse società accreditate, e con quali criteri.

 

Elenco delle società e associazioni. Linee Guida

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